Un modo di rappresentare con efficacia lo sguardo definito e preciso dell’artista.

www.francescodilisa.it

 

Otto serie, otto modi di rappresentare la realtà che ci circonda. Un occhio attento al dettaglio quello di Francesco Di Lisa, tanto preciso, geometrico e rigido quanto confuso, blurred, ai limiti dell’instabilità psichica.

Sì, perché la sua tecnica, sviluppata in anni di tentativi, esperimenti e visioni, completamente da autodidatta, ha proprio questo in sé: la continua ricerca di un io (il suo?) che spesso è disorientato, dubbioso, a tratti diffidente e spaventato.

Un io che si ritrova a imbattersi e talvolta a scontrarsi con l’austerità del mondo reale. Un rapporto di odio-amore con l’architettura, il chiodo fisso di Di Lisa: negazione e approvazione di stili moderni o antichi si alternano in queste otto serie, con una lucida (mi si perdoni l’ossimoro) sincope. Che, tra l’altro, è proprio il titolo di una serie.

Il sito web

Questa ricerca costante dell’io, in otto tentativi a mio giudizio ben riusciti, doveva per forza di cose essere rappresentata e sintetizzata al meglio con un supporto moderno come il sito web.

Che sia da desktop o da mobile, si è cercato di esprimere il medesimo concetto: ritrovarsi nella home in un campo rigido, in bianco e nero, austero e complesso, per potersi perdere in poche informazioni (about, contatti) e sconfinare nelle otto serie, scavando nel profondo e autorizzando il proprio io a scegliere e a perdersi nelle otto relative gallery.

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