Il nuovo sito e-commerce di Santo Wear: oltre 250 prodotti, architettura modulare, semplicità di utilizzo e foto completamente proprietarie.

Mondi diversi

Cos’ha di divino un ragazzo che beve, fuma, fa tardi la sera, che è tatuato su tutto il corpo, che sfigura il volto con un piercing?

Per mia nonna probabilmente nulla. Per sua nonna, invece, tutto.

Di nonne e nonni nati negli anni ’80 ce ne sono molti, non di anagrafe ovviamente, bensì di morale.

Santo non si rivolge a loro. Santo semplicemente prende in prestito un linguaggio tradizionale, un mondo iconico appartenuto ai nostri avi, per renderlo moderno e per calarlo sulla testa di una generazione che i nonni definirebbero perduta.

Non so se definirla dicotomia o contrasto: ciò che appare evidente è che il punto di forza di questo brand è la rappresentazione tramite una t-shirt di mondi apparentemente diversi.

È, in definitiva, poter affermare finalmente e liberamente che anche un poco di buono può porgere l’altra guancia.

Per la fede cattolica, “santo” è colui che sull’esempio di Gesù Cristo, animato dall’amore, vive e muore in grazia di Dio. Al di là della famiglia cui appartiene, del suo passato, del colore della pelle.

Santo, abbigliamento personale

Al di là della religione, della sua professione e dei suoi riti, i nostri nomi sono strettamente correlati alla vita, alla storia e alla morale dei Santi. Nomi comunissimi come Maria, Francesco, Pietro, Chiara, sono entrati nel nostro tessuto sociale nel corso di secoli e, ne siamo sicuri, sarà così per tantissimo altro tempo.

I nostri nomi, quelli di ciascuno di noi, nessuno escluso, derivano da personalità che la Chiesa ha ritenuto di dover santificare: come a voler dire che almeno a partire dal nome (il nostro aspetto più evidente), anche noi possediamo una parte sacra, incorruttibile, benefica. Che anche noi abbiamo almeno una storia di purezza da poter raccontare agli altri, seppur appartenuta a qualcun altro che con noi ha in comune solo il nome.

Santo, a mio avviso, è questo: un modo del tutto personale e intimo per comunicare purezza, per pensare almeno un momento di non essere peccatori. Facendo l’occhiolino alla moda e alle tendenze.

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Il sito e-commerce

Argomenti sacri da trattare con modernità e tendenza quindi: è da qui che si è partiti per la costruzione del sito e-commerce.

Forte del lavoro già fatto in passato, con l’immagine coordinata e il logo curato da Lettera 7 e il “company profile” che avevo redatto proprio io quattro anni fa, l’architettura e la filosofia del sito web appariva già chiara.

L’ho chiamata architettura modulare. Non so se esiste per il web, e poco mi interessa.

Esiste tuttavia in architettura: ogni blocco fisico implementa una o uno specifico insieme di funzioni e ha relazioni ben definite con gli altri blocchi.

In home page c’è questo: diversi blocchi che, in maniera piramidale, una e trina, sorreggono il  blocco principale, la Collezione 2016.

Pochi prodotti per ogni ramo della collezione (uomo, donna, accessori). Blocchi autonomi e forti invece per due semplici t-shirt, inserite in maniera contrapposta e ravvicinata: Santo e Lucifero. Due modi di interpretare Santo con due numeri diversi, 0 e 1. Un unico modo per comunicare una sorta di redenzione e canonizzazione delle proprie scelte.

Infine la personalizzazione: una sezione dedicata ai nomi dei Santi, ai numeri a loro connessi, alla nostra relazione con loro.

Non resta ora che visitare il sito, buona navigazione.